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Come si trasporta

I giacimenti di gas naturale sono solitamente sfruttati mediante trivellazioni. Una volta estratto, il gas naturale viene trattato per essere trasportato:

  • allo stato gassoso attraverso gasdotti;
  • allo stato liquido, dopo il processo di liquefazione tramite navi metaniere.

In Italia, il gas naturale viene prevalentemente trasportato via tubo in fase gassosa a pressioni normalmente elevate (75 bar), sia per la relativa vicinanza delle fonti di approvvigionamento tradizionali (Russia, Olanda, Mare del Nord ed Algeria) e - soprattutto inizialmente - a causa degli elevati costi di “liquefazione” del gas naturale, oggi più che dimezzati grazie alle moderne tecnologie produttive.

Nel corso dell’ultimo decennio il trasporto via nave del gas naturale ha assunto un ruolo sempre piú importante grazie ad alcuni mutamenti radicali del settore:

  • la necessità di ampliare le fonti di approvvigionamento per diminuire la dipendenza dai produttori tradizionali
  • far cadere la barriera della dipendenza fisica tramite tubo dai Paesi produttori
  • migliorare la sicurezza delle forniture, aumentare la competitività sul mercato finale in un contesto di una crescente dipendenza dalle importazioni
  • il considerevole abbattimento dei costi nella realizzazione delle infrastrutture (Terminali di liquefazione/rigassificazione) e dei vettori (navi) necessari alla operatività della filiera del GNL.
  • la possibilità, grazie alla innovazione tecnologica, di sviluppare campi di produzione gas prima ritenuti non commercialmente sfruttabili.

Attualmente circa un terzo del volume mondiale di gas naturale commercializzato viene trasportato via mare come GNL.

La convenienza di trasformare in liquido il gas naturale che in natura è presente in fase gassosa sta nel fatto che il suo volume si riduce di 600 volte, facilitando e rendendo economico il trasporto via mare, attraverso apposite navi metaniere in alternativa al trasporto tramite metanodotto. Questo si rende particolarmente utile quando si presenta la necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento, soprattutto considerando l’aumento della distanza fra le regioni di produzione (i gasdotti non permettono l'attraversamento di oceani e a volte passano in territori di altri stati).

La tecnologia della liquefazione, consente a costi competitivi lo stoccaggio ed il trasporto di notevoli quantità di energia in spazi considerevolmente ridotti.

Il GNL viene trasportato con navi a pressione atmosferica e, grazie alla sua bassa temperatura (-161° C), permette di comprimere 600 metri cubi di gas naturale in 1 metro cubo di GNL.

A metà del 2005, Repsol YPF e Gas Natural SDG hanno costituito la società Stream (Repsol-Gas Natural LNG, S.L.) per collaborare in joint venture a progetti integrati di GNL: esplorazione, produzione, liquefazione delle riserve di gas naturale, la commercializzazione e il trasporto del GNL.

E' il terzo operatore di GNL dell'Atlantico per volume commercializzato, con circa 17 Bcma; la flotta conta 11 navi metaniere, alle quali il prossimo anno se ne aggiungeranno 5.